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Ottobre 2012
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Ottobre 2012
IL PAESE

Il Comune di Santa Maria di Sala si estende su una superficie di 2.797 ettari, mediamente ad 8 metri sul livello del mare e degradante verso sud-est di circa 70 cm. Per Km.

A marzo 2010 il Comune contava 17.298 abitanti di cui 1.166 cittadini stranieri ripartiti in 6.499 famiglie.
Confina ad est col Comune di Mirano, a nord con i Comuni di Salzano e Noale, a ovest con i Comuni di Massanzago, Borgoricco e Villanova di Camposampiero ed a sud col Comune di Pianiga.

Il territorio presenta tuttora la configurazione delineata duemila anni fa avendo mantenuto sostanzialmente integra la rete di strade e canali tipica delle centuriazioni romane chiamata “graticolato romano” che ordina il territorio in quadrati di circa 710 metri di lato costeggiati da strade e fossati. Anticamente venivano denominati “cardi” le strade orientate da nord a sud e “decumani” quelle in direzione est-ovest. Le porzioni così delimitate costituiscono le “centurie” composte a loro volta da cento porzioni di terreno dette “heredia”di circa cinquemila mq. ciascuna. I numerosi corsi d’acqua naturali che solcano il territorio scorrono in direzione sud-est.

Partendo da nord troviamo il Musonello che segna il confine con Noale; poi il Muson Vecchio e il Rio Colatore che si getta nel Rio Veternigo; il Luxore e il Fiumicello. Sono, invece, scoli artificiali il Balzana a nord, il Desman, il Gaffarello, il Cavin di Sala, il Cavin Caselle, il Caltana, il Cognaro e il Volpin.

Il Comune comprende sei frazioni: Santa Maria di Sala, centro geografico e capoluogo, Caltana, Caselle, Sant’Angelo, Stigliano e Veternigo. Ogni frazione ha la sua chiesa, cimitero, scuola materna ed elementare ed attrezzature sportive. Nel capoluogo hanno anche sede il Municipio e la scuola media.

Comune di confine fra le Provincie di Venezia e di Padova Santa Maria di Sala si trova in bilico fra i due poli e anche le sue parrocchie sono suddivise fra la Diocesi di Treviso: Santa Maria di Sala, Stigliano e Veternigo e quella di Padova: Caselle, Caltana e Sant’Angelo.

Come detto il territorio comunale è caratterizzato dall’ordinamento tracciato dal “garticolato romano” e rimane questa la principale opera archeologico-ambientale da tutelare con la sua centuriazione risalente al I° secolo dopo Cristo, ancora fra le meglio conservate dell’alta Italia a testimonianza della capacità di pianificazione e di gestione del territorio da parte dell’antica Roma.

Altro edificio storico di rilievo del Comune è Villa Farsetti a Santa Maria di Sala, costruita tra il 1759 ed il 1762 dall’architetto Paolo Posi e successivamente rinnovata completamente sui modelli dell’architettura neoclassica, sull’esempio della reggia di Versailles, dall’abate Filippo Farsetti.

Di un certo interesse storico è anche il Castello di Stigliano, millenario bastione sulla sponda nord del fiume Muson. L’edificio militare, forse già di origine romana, poi feudo fin dal 1152 del Vescovo di Treviso, quindi per lunghi anni avamposto di confine dei Carrara fra Padova e Treviso e conquistato definitivamente dai Veneziani nel 1520. L’edificio, più volte rimaneggiato e riadattato, (della costruzione originale rimane ora solo il torrione d’angolo) ospita, ora, un suggestivo ristorante.

Tutto il territorio comunale, inoltre, è cosparso di alcune residue tipiche antiche costruzioni rurali e da Ville Venete minori.

Comune ad economia prettamente agricola, alla fine degli anni sessanta, con l’abolizione della mezzadria e lo sviluppo industriale di Porto Marghera, Santa Maria di Sala si è andata via via trasformando fino a diventare uno dei principali comuni industriali della Provincia di Venezia.