Gente Salese

BUON COMPLEANNO VENEZIA

Al 25 marzo del 421, nel mezzogiorno del Lunedì Santo, si fa risalire la mitica fondazione di Venezia 1600 anni fa.

Secondo la tradizione e il “Chronicon Altinate” si fa risalire la fondazione di Venezia al 25 marzo 421, lunedì santo e della posa della prima pietra della chiesa di San Giacometo sulle rive del Canal Grande, tredici anni dopo l’arrivo dei veneti in laguna; e non importa se studi recenti datano la chiesa di San Giacomo di Rialto alla metà del XII secolo.

La data, l’ora furono scelte per la particolare congiunzione astrale e sono logicamente convenzionali, più legate al mito della città che non alla sua storia.
In realtà non si può stabilire una data certa di fondazione della città; quella di Rialto, Rivo Altus, fu una delle prime aree colonizzate (Rivus Altus significa canale profondo, più che luogo rialzato come molti credono).

Già in epoca paleoveneta gruppi di persone costruivano le loro palafitte lungo il “Rio Businiacus”, uno dei nomi antichi del Canal Grande. Poi c’è stato un processo lento e oscuro di colonizzazione della laguna ed inurbamento, iniziato nella seconda metà del VI secolo e protrattosi fino almeno al IX, se si considera la formazione di quel complesso urbano che oggi è la città di Venezia. Certamente, quando nel 452 gli Unni di Attila conquistarono Aquileia, Concordia ed Altino, ci fu una forte migrazione delle popolazioni dei territori saccheggiati che cercavano rifugio nella zona lagunare dove sorgevano all’epoca solo piccoli insediamenti, che si sostentavano con la pesca e lo sfruttamento delle saline.

Una seconda ondata migratoria avvenne nel 568 quando i Longobardi di Alboino si impadronirono di “Forum Iulii”(l’attuale Cividale del Friuli) e delle zone interne, lasciando ai Bizantini i centri verso la costa, e la “Venetia maritima”, sottoposta all’Esarcato di Ravenna, veniva ormai separata dalla “Venetia” nell’interno.

Solo nell’809, il doge Angelo Partecipazio trasferì a Rialto il governo della Serenissima mettendo al sicuro le sue genti su questo gruppo di isole, maggiormente difendibili dall’assalto imminente di Pipino, figlio di Carlo Magno.

Sbarcati a “Metamauco” (Malamocco), i Franchi la trovarono abbandonata. Da qui partì la gloriosa storia della “Serenissima” che fu “Grande sui mari” e che attraversò orgogliosamente i secoli rimanendo fieramente indipendente fino al 12 maggio 1797 quando fu annunciata al Popolo l’abdicazione del Maggior Consiglio e la fine della Serenissima Repubblica ad opera dei francesi di Napoleone.

Questo il programma dei festeggiamenti, pur con le restrizioni della situazione di pandemia :
Ore 11:00 – All’interno della Basilica di San Marco, in concomitanza con la solennità dell’Annunciazione, il Patriarca Francesco Moraglia celebrerà la Messa, visibile anche in diretta televisiva su Antenna 3;

Ore 16:00 – Nel pomeriggio tutte le campane delle chiese della Diocesi suoneranno all’unisono.

Ore 18:30 – RAI2 manderà in onda uno speciale dedicato a Venezia