Una conviviale e simpatica serata, presso la struttura dell’Isola che non c’è a Stigliano, si è conclusa la stagione sportiva dello Spirito Libero Gravel, tra le prime società a credere nell’evoluzione della disciplina, vista in primis come moda Americana ora diventata realtà condivisa con la possibilità di riscoprire il territorio fuori dalla sede stradale, il tutto con un mezzo ibrido, che mantiene la postura da stradista. Questo uno dei motivi del successo del mezzo soprattutto per tanti ex del pedale.
Una stagione da incorniciare quella del 2025, con partecipazioni in tutto il territorio dal circuito Pedalate Venete, alla Veneto-Gravel, fuori regione con la Tuscany Trail, il tutto a dare colore ad un bellissimo quadro disegnato dal vulcanico presidente Gabriele Tomaello. Fiore all’occhiello della stagione, oltre la partecipazione, vede eccedere il team Salese in campo organizzativo, le due Tappe della Litoranea Venexiana con sede a Jesolo e Chioggia, la prima Edizione della Miranese in Gravel con partenza e arrivo in villa Farsetti. Ben due le edizioni di Gravel in Notturna a Veternigo e S.Maria di Sala.

Ormai consolidata la collaborazione con l’Amministrazione Comunale impegnati con Bimbi in Bici e la Camminata Rosa, dove i biker dello Spirito Libero faranno da staffette per la tutela dei partecipanti lungo tutto il tragitto. Ufficialmente la stagione si concluderà il 30 Novembre con la Pedalata dei Babbi Natale.
Un 2025 vissuto lungo tutta la stagione a 360° con le “domeniche libere” un modo per far gruppo e amicizia tra gli oltre 50 iscritti, con un unico progetto: scoprire nuovi itinerari nella nostra regione e tutti con lo spirito davvero libero.
Gravel bike, è una via di mezzo tra la MTB e la bici da corsa, bicicletta destinata ad un uso dove il suolo è il punto fondamentale, gravel infatti, in Inglese significa “ghiaia” quindi adatta a fondi ghiaiosi, strade sterrate, tracciati non asfaltati, strade bianche, i nostri argini, il lungomare, ecco alcuni esempi dove questo nuovo mezzo può davvero prendere “vita”. E Santa Maria di Sala rimane ancora la cittadina delle due ruote grazie allo Spirito Libero Gravel.
Luciano Martellozzo per Gente Salese

